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Il «Tap dancing» è la fusione dello Shuffle africano e della giga irlandese


La «tap dance», da noi rinominata come «tip tap», è un ballo basato su un passo sonoro «tacco-punta».  Questa parola onomatopeica riproduce il suono della scarpa battuta sul pavimento con una azione di percussione effettuata alternativamente col tacco e con la punta delle scarpe.


Le origini di questo ballo sono molto lontane e non è facile risalire storicamente alla sua nascita essendo insita nell’uomo la voglia di creare rumori, rendendoli magari musicali, con tutto ciò che si ha a portata di mano e, nel nostro caso, a portata di piedi. Alcuni fanno risalire la nascita del tip tap all’epoca in cui gli schiavisti in America confiscarono i tamburi ai loro schiavi dopo aver realizzato che con essi comunicavano tra di loro; i primordi della tap dance nascono da tutti i mezzi che trovarono gli schiavi per continuare a comunicare tra di loro. Tra il 1700 ed il primo 1800 gli schiavi africani delle piantagioni svilupparono un tipo di danza ricollegabile al loro «juba» (danza rituale religiosa africana accompagnata da ritmiche battute di mani e suoni e tamburi): quando furono portati in America, fu loro vietato di praticare la loro religione, ed essendo le percussioni una parte integrante dei loro rituali, furono i battiti di mani e il percuotere il pavimento con i piedi a sostituire le originarie percussioni. Pare tuttavia che la prima vera patria di questa danza particolare sia stata, già alla fine del 1500, l’Irlanda, dove sin dai tempi remoti si ballava la «giga» (Clog Dance) che in seguito diventò addirittura danza di corte. La ballavano soprattutto i contadini nelle ricorrenze più importanti stando fermi con le braccia e usando soltanto i piedi con degli zoccoli che venivano battuti sul pavimento ad alta velocità sui ritmi del Reel e, appunto, della Giga. Gli agricoltori infatti per comunicare da una valle all’altra utilizzavano i loro grandi zoccoli che percuotevano contro tronchi di legno vuoto. A causa della carestia gli Irlandesi dovettero migrare anche negli Stati Uniti dove la danza irlandese si fuse con la danza africana dei balli tradizionali dei neri d’America la cui musica era creata da scarpe di legno o a piedi nudi colpendo il terreno. L’origine del tip tap deriva dunque da una miscela di musica sincopata e danza africana con la giga irlandese, combinando elementi di percussioni africane con le tecniche di balli europei tipo il «clog» irlandese ( attualmente molto conosciuto per lo spettacolo Riverdance) e lo step dancing. Gli stimoli e le intenzioni sono diversi. La danza africana è molto collegata con la terra da cui ne trae energia ed è ballata su un ritmo che darà vita al jazz. Negli Stati Uniti ballerini immigrati provenienti da diversi gruppi etnici e culturali si incontravano in gare di ballo dove confrontavano le loro tecniche. Il tip tap trova dunque origine nei bassi ceti, sviluppandosi attraverso «battaglie’ competitive agli angoli delle strade fra immigrati irlandesi e schiavi africani. Leggendarie furono le competizioni agli angoli delle strade americane, ai primi del Novecento, tra gli immigrati irlandesi e gli ex-schiavi di colore. Fu lì che, seppure ancora in maniera embrionale ed improvvisata, nacque la Tap Dance perfezionata successivamente dall’utilizzo di particolari scarpe con rinforzi metallici sui tacchi e sulle punte subito battezzati claquettes, dal francese «claquer», «battere».

Il Tap dancing non è nato dunque nelle scuole ma per strada guardando gli altri ballare, copiando per trarre ispirazione e creare il proprio stile. Nel corso del tempo, i diversi stili di danza si arricchirono a vicenda. Lo Shuffle africano e la giga irlandese si fusero per diventare quello che oggi conosciamo come «Tap dance». Indipendentemente dai nomi, diversi l’uno dall’altro, a seconda della regione geografica, la tecnica era sostanzialmente la stessa: utilizzare i piedi al posto degli strumenti di percussione.


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