• FREE STEP ITALIA

La storia del Gospel


TRADUZIONE TESTO «ROLL JORDAN ROLL»:

«Rotola Jordan rotola

Rotola Jordan rotola

Voglio andare in paradiso quando muoio

Per ascoltare Jordan rotolare

Mio fratello, dovresti essere lì

Si , mio signore

Una seduta nel regno

Per vedere jordon rotolare

Rotola Jordan rotola

Rotola Jordan rotola»


Gospel in inglese significa Vangelo.

La storia di questo genere è complessa e articolata, e si sviluppa attraverso un paio di secoli di mutamenti sia sociali che culturali. Ci si riferisce al Gospel per comprendere una serie di generi diversi che nascono tutti dalla stessa radice afro-americana: dagli schiavi strappati alle loro terre e costretti a vivere e lavorare in un mondo che era loro ostile. Persone letteralmente spogliate da ogni diritto di essere umano che riversavano nel canto e nella preghiera a Dio tutto il dolore per le umiliazioni subite e allo stesso tempo la speranza che un giorno tutto quel dolore cessasse. Cantavano per darsi il ritmo nelle dure e interminabili giornate di lavoro nei campi, cantavano per poter comunicare con i propri fratelli in un linguaggio in codice per pianificare tentativi di fuga, o adunanze. Cantavano per farsi forza e mantenere la loro dignità di esseri umani che gli schiavisti bianchi facevano di tutto per cancellare. Vedevano in Gesù un amico, un alleato, un’entità alla quale aggrapparsi con tutte le loro forze per credere che un giorno, presto o tardi, quella condizione al limite delle possibilità umane sarebbe finalmente cessata, dando loro la tanto sospirata libertà.

Primi decenni del 1600 al 1865

Quasi tutti i primi africani che arrivarono nel Nuovo Mondo erano schiavi . Provenivano da diverse regioni della costa occidentale dell'Africa. La prima forma di canto elaborato dalla comunità afroamericana trova la sua collocazione nel mondo del lavoro. Le Work Songs, letteralmente canti di lavoro, sono nati durante il duro lavoro manuale cui gli schiavi erano sottoposti. Sono canti, come accade in ogni luogo del mondo, che favoriscono il coordinamento motorio e procurano «sollievo» alleviando la fatica. Le Work Songs sono caratterizzati da domanda e risposta (Call and response), una forma responsoriale mutuata dalla chiesa dei bianchi e riadattata alla condizione nera dell’epoca.

Immaginiamo di essere negli Stati Uniti in un campo di lavoro in Alabama. La totalità dei lavoranti è di colore, sono schiavi e svolgono i lavori più pesanti. Devono rompere le pietre utilizzando una pesantissima mazza (martello dal braccio lungo con una testa di ferro del peso di 4/5 kg).

La fatica è grande, l’unico modo di evitare incidenti è coordinare i gesti: far salire tutti insieme la mazza e soprattutto, far scendere il colpo tremendo allo stesso momento. Nasce un work song «This old hammer» in cui la domanda termina sempre con una nota lunga e corrisponde al momento in cui gli uomini alzano la pesante mazza e la tengono sospesa, mentre la riposta è marcata e breve quanto può essere la repentina discesa con rimbalzo del martello.

Codice segreto delle canzoni

Gli Schiavi utilizzavano anche i loro canti di lavoro per fare commenti sui padroni e sorveglianti. Non potevano fare riferimento al sovrintendente o al master direttamente, e quindi avevano trovato il modo di comunicare idee e opinioni usando delle parole in codice, o di animali o figure tratte dalla Bibbia come il Faraone, per rappresentare il master e sorvegliante. In questa versione di «Hoe Emma Hoe», il sorvegliante è il «possum».

Negro spiritual

Gli schiavi in campagna avevano l’abitudine di rimanere dopo i regolari servizi di culto, nelle chiese o nelle «case di preghiera» delle piantagioni, per cantare e ballare. Ma ovviamente, era pericoloso lasciare che tante persone unite da una cosi’ disagiata situazione fatta di soprusi, fatica, e totale disprezzo per la vita, avessero la possibilità di comunicare liberamente fra loro : il rischio di rivolta era sempre dietro l’angolo, quindi gli schiavisti molto molto raramente permettevano agli schiavi di partecipare a certe cerimonie, ballare e suonare la batteria , come erano soliti fare in Africa. E allora gli schiavi, ai quali era rimasta solo la speranza in un intervento divino che li sollevasse dalla loro orrenda situazione, trovarono il modo di organizzare incontri in luoghi segreti (chiamati «camp meetings» o «bush meetings») , perché avevano bisogno di incontrarsi e condividere le loro gioie , i dolori e le speranze . In questi incontri rurali , migliaia di schiavi si raccoglievano ad ascoltare predicatori itineranti e cantavano spiritual per ore.

Alla fine del 1700, durante questi meetings iniziarono a cantare quelli che possiamo chiamare i precursori degli spirituals, che sono stati chiamati «Corn Ditties», ovvero «Filastrocche del Mais». Nelle città, circa alla metà del 1800 il Protestant City Revival Movement creò un nuovo genere di canzone che diventò molto popolare.

In occasione dei Revival Meetings (una serie di servizi religiosi cristiani tenuti al fine di ispirare i membri attivi di una Chiesa o per guadagnare nuovi accoliti) organizzati da questo movimento, tende provvisorie venivano erette come punti di incontro dove gli astanti potevano partecipare cantando e pregando. In chiesa , inni e salmi venivano cantati durante i servizi religiosi. Alcuni di loro sono stati trasformati in canti di una tipica forma afroamericana chiamati «Dr. Watts» dal nome del compositore inglese di Inni sacri Isaac Watts, vissuto a cavallo fra il 1600 e il 1700. Questi canti combinavano le parole degli inni scritti da Watts con l’inconfondibile stile di canto dei neri, che usa la voce come espressione di stati d’animo e sentimenti.

I testi dei Negro spiritual erano strettamente collegati con la vita dei loro autori: gli schiavi. Mentre le «work songs» affrontavano solo i temi in stretta connessione con la loro vita quotidiana , gli Spiritual erano profondamente ispirati dal messaggio di Gesù Cristo e la sua Buona Novella (Vangelo) della Bibbia, «Tu puoi essere salvato». Essi erano diversi da inni e salmi, perché di fatto erano una combinazione dei due mondi differenti : quello bianco che usava gli inni solo per la preghiera e quello nero che invece combinava la preghiera ad un modo per condividere la dura condizione di essere uno schiavo.

Negro Spirituals e la Underground railroad

Gli spiritual erano molto famosi, insieme alle Work songs per utilizzare parole in codice al fine di esprimere concetti ritenuti «pericolosi» per le orecchie di chi ascoltava. Ad esempio la canzone Wade in the wather (Cammina a fatica nell’acqua) apparentemente «innocua» aveva un preciso significato «underground» : quando uno schiavo decideva di scappare la canzone gli consigliava di abbandonare per la fuga le strade di terra battuta e prendere la via dei guadi d’acqua, in quanto per i segugi che spesso venivano utilizzati per rintracciare i fuggitivi, sarebbe stato impossibile seguire le tracce olfattive nell’acqua. La frase «God’s gonna trouble the water» (Dio intorbidirà l’acqua) era intesa proprio per indicare che questo stratagemma avrebbe «confuso le acque» ovvero, reso più difficile la cattura del fuggitivo.

Oltre a servire da linguaggio segreto Quasi tutti gli Spirituals avevano altri due significati distinti : uno terreno e «pratico», letterale, e un altro mistico e spirituale. Molti schiavi in ​città e nelle piantagioni cantavano spesso della «Terra promessa», la terra «oltre il fiume», la «casa di Dio». E realmente si riferivano al concetto religioso di queste parole... credevano realmente che un giorno tutti avrebbero affrontato la morte per salire alla Casa del Padre, dove non ci sarebbero state più catene, sofferenze, soprusi... ma solo amore. Non era tutto però. La Terra Promessa esisteva anche nella loro vita terrena. Un posto dove non esisteva schiavitù, e per il quale valeva la pena di rischiare, perché non avevano niente da perdere : questo posto coincideva con la riva settentrionale del fiume Ohio, al quale spesso i neri si riferivano come «Fiume Giordano» e che determinava la linea di demarcazione fra gli stati schiavisti del Sud e gli stati del Nord, abolizionisti.

Alcuni spirituals neri nati in quel periodo fanno chiaro riferimento alla possibilità di andare dall’altra parte del «Giordano», e si riferiscono alla Underground Railroad, un'organizzazione segreta nata fra le fila della popolazione bianca che era contro lo schiavismo, e che aiutava praticamente gli schiavi a fuggire, mettendo loro a disposizione nascondigli, famiglie di appoggio e risorse, nelle varie tappe lungo la strada per arrivare ad attraversare il fiume Ohio.

La celebre Swing Low, Sweet Chariot è un perfetto esempio di canzone Underground Railroad, come lo sono «The Gospel Train» e appunto, Wade in the water. Il carro a cui si fa riferimento in Swing Low è in effetti il carro che passava alla fine della giornata di lavoro nei campi a recuperare gli schiavi per riportarli ai dormitori nella piantagione (significato realista), ed è il carro di Ezechiele che arriva fra le fiamme dal cielo ad annunciare il giorno del giudizio, e a «riportare» le anime alla casa del Signore (significato spirituale). Ma era anche il mezzo con il quale uno schiavo avrebbe tentato di scappare... cercando di appoggiarsi all’ organizzazione segreta che lo avrebbe aiutato a diventare un uomo libero. Quindi, quando una persona durante una funzione intonava questa canzone, gli schiavi della congregazione capivano che questa persona stava dicendo loro «io tenterò di scappare da questo posto». Ma gli Spiritual, con nostra grande sorpresa non sono tutti scritti e composti da schiavi. Ce n’è uno, forse il più famoso di tutti, che è stato composto addirittura da uno che della tratta degli schiavi verso l’occidente ne aveva fatto un lavoro e una missione di vita. John Newton. Nato nei primi decenni del 1700 e morto nel 1807, ebbe una gioventù segnata dagli eccessi e dalle intemperanze, e diventò a seguito di alcune vicissitudini, ateo convinto. Lavorò per una parte della sua vita come marinaio su navi negriere, fino a diventarne il capitano. Vide per cosi’ lungo tempo tante barbarie, torture e ingiustizie mentre lavorò sulle navi negriere che gradualmente cominciò a riavvicinarsi alla religione pregando ogni tanto perché Dio gli facesse trovare una «sistemazione più umana” lontano da tutte quelle sofferenze. Incontrò la ragazza che divenne poi sua moglie e questa dette una spinta decisiva al processo di conversione di Newton. La svolta finale ci fu, secondo quanto racconta lo stesso Newton in una notte in cui la sua nave si trovò ad affrontare una terribile tempesta. Egli si affidò completamente a Dio e promise di cambiare totalmente vita in caso fosse uscito vivo da quella situazione disastrosa. La nave superò la tempesta, e a noi è stato regalato uno dei pezzi più belli e struggenti della musica gospel: Amazing Grace. Il brano parla appunto dell’infinita gratitudine e stupore nel momento in cui all’autore è stato tolto dagli occhi il velo dello scetticismo e lui ha potuto essere scaldato al calore della fede.

Il Dopo Schiavitù e l’affermazione della cultura Afroamericana

All’abolizione della schiavitù nel 1865 finalmente anche ai neri fu permesso di andare a scuola e costruirsi una istruzione. Alla Fisk University , una delle prime università per afro-americani di base a Nashville (Tennessee), alcuni insegnanti determinati a dare continuità all’istituzione, decisero di raccogliere fondi per sostenere l’istituto e la possibilità che gli Afroamericani, seppur relegati in scuole separate da quelle per bianchi, potessero ottenere un diploma.

Così , alcuni insegnanti e studenti iniziarono a realizzare veri e propri tour sia negli Stati Uniti che in Europa, portando in giro il repertorio dei negro spirituals, con il coro Fisk Jubilee Singers. In seguito altre università per afroamericani seguì l’esempio. C’era da considerare che ora che la schiavitù era stata abolita, la maggior parte degli afroamericani non voleva ricordare le canzoni che avevano fatto da colonna sonora ai terribili anni di schiavitù e di soprusi subiti.

Nel 1890, cominciò ad affacciarsi sul panorama religioso un tipo di chiesa chiamata Holiness and Sanctified Church. In queste chiese , l'influenza delle tradizioni africane era particolarmente evidente, essendo le celebrazioni che vi si svolgevano piene di grida, battimani, stomping e interpretazioni di canzoni giubilari. L’atmosfera che vi si respirava era molto simile a quella delle Praise Houses delle piantagioni. Allo stesso tempo , alcuni compositori cominciarono ad arrangiare i negro spiritual in un modo nuovo, che era simile alla musica classica europea . Alcuni artisti, soprattutto cori, presero l’abitudine di andare all'estero (in Europa e in Africa) a fare spettacoli cantando Negro Spiritual.

La Consacrazione dei Negro Spirituals

Nel 1920, il Rinascimento Nero era un movimento artistico e culturale che si occupava principalmente di poesia e la musica. Il movimento era l’evidenza di un rinnovato spirito di orgoglio razziale che aveva il desiderio di affermarsi, per questo l' uso del dialetto era tabù. Il ritrovato orgoglio razziale infuse il lavoro di musicisti e scrittori come Langston Hughes. Per la prima volta, gli afroamericani si resero conto che le loro radici erano profonde nella terra della loro nascita. Il Rinascimento Nero ha avuto una significativa influenza sul modo di cantare e di interpretare i Negro Spirituals. In primo luogo, il significato storico degli stessi è stato reso noto e sottolineato, rendendolo importante alla stessa stregua della melodia o l’interpretazione. In secondo luogo anche gli interpreti stessi sono stati invitati a studiare e rendersi più edotti in modo da poter meglio comprendere ciò che stavano cantando anche da un punto di vista storico, e passare meglio il messaggio. Per esempio, nei primi anni del ventesimo secolo, i ragazzi cantavano i Negro Spiritual nei cortili delle scuole, utilizzandoli allo stesso modo in cui cantavano le filastrocche popolari. Il loro modo di cantare non era ricercato, era solo per gioco. Ma alla luce della nuova affermazione culturale afroamericana gli educatori hanno pensato che i Negro Spirituals non erano filastrocche per bambini, erano pezzi musicali pregni di storia e di significato, che dovevano essere interpretati come tali e ai quali doveva essere tributato il rispetto dovuto. Dovevano essere studiati, curati nell’interpretazione e nell’arrangiamento.

Questa costante miglioramento dei Negro Spirituals ha dato vita a un altro tipo di canzoni cristiane. Brani ispirati dalla Bibbia e legati alla vita quotidiana. Thomas A. Dorsey è stato il primo che ha composto questo nuovo genere di canzoni. Le ha chiamate Gospel Songs, ma alcune persone si riferiscono ad esse come «Dorseys». Egli è considerato come il padre della musica Gospel.

E' interessante vedere che, lasciate indietro le limitazioni imposte dalla schiavitù, in questo periodo , gli afroamericani cominciano a lasciare gli stati del sud e a stabilirsi gradualmente anche nelle città del nord . Di conseguenza la cultura Gospel con i suoi canti sono diventati via via sempre più popolari nelle grandi città del nord, come Chicago. Da questa ramificazione della musica nera nasceranno due generi musicali distinti : Blues e

Jazz. Tra il 1915 e il 1925 , molti cantanti afro-americani , come Paul Robeson, facevano spettacoli sia in chiesa o nei teatri, e la musica Gospel fece il suo ingresso anche nei film. A quel punto I negro spirituals vennero considerati principalmente canti tradizionali. Alla fine del 1930 , Sister Rosetta Tharpe ha osato addirittura cantare canzoni Gospel in un nightclub. Questo è stato l'inizio che ha portato a cantare canzoni Gospel in molti tipi di luoghi diversi: chiese, teatri, sale da concerto.

Allo stesso tempo , alcuni predicatori e le loro congregazioni erano diventati altrettanto famosi , alcuni dei quali incisero dischi di Negro Spirituals e canti Gospel. Ministri, come James Cleveland, hanno intrapreso dei tour di successo con i loro cori, negli Stati Uniti e all'estero. Alla fine degli anni 1950 e 1960 , prima e durante i raduni per i diritti civili, i manifestanti cantavano Negro Spirituals come ad esempio, We Shall Overcome e This Little Light of Mine che sono diventati veri e propri inni della marcia per l’affermazione dei diritti civili degli Afroamericani.

La definitiva Consacrazione

Il primo Martin Luther King day è stato celebrato nel 1985, ed è divenuto ufficialmente festa nazionale nel 1992 (terzo lunedì di Gennaio). Questo evento è una pietra miliare nella storia degli Afroamericani : questo dimostra che la comunità afro-americana è stata riconosciuta ufficialmente come una parte della nazione americana. La musica Gospel e i Negro Spirituals sono da allora la colonna sonora di ogni evento che sottolinea gli accadimenti della storia dei Neri Americani. Da allora ci sono artisti che sono diventati delle icone della musica Gospel, come Mahalia Jackson, altri artisti famosi di diverse estrazioni musicali hanno inciso versioni di popolari canzoni Gospel e Spirituals: da Elvis Presley a Johnny Cash, Eric Clapton o Glenn Miller.

Oggi ci sono brillanti esempi di autori gospel che scrivono canzoni che diventeranno piano piano dei classici : Richard Smallwood, Donnie McLurkin, Kirk Franklin, Yolanda Adams ecc...

Esiste anche un festival della musica Gospel che equivale agli MTV Music Awards. Si chiama Stellar Awards ed è stato istituito 25 anni fa.

#FREESTEPCULTURE

0 visualizzazioni

condividi la pagina

Logo.jpg

 © Copyright -  2017 by FREE STEP ITALIA